I criteri per scegliere la badante giusta

I criteri per scegliere la badante giusta

Scegliere la badante “giusta” è una delle scelte più importanti che possono capitare nella vita di una famiglia.

A lei infatti noi affidiamo le cure delle persone che ci sono più care e oltretutto in uno dei periodi più delicati della loro vita, quello in cui comincia ad emergere la loro fragilità.

La decisione di affidare i nostri cari alle cure di un assistente familiare è già di per se una scelta virtuosa: tutti sappiamo quanto sia importante per un anziano affrontare la vecchiaia nella propria casa, nel proprio ambiente, nel luogo dei suoi ricordi.

Percorrere la strada dell’assistenza domiciliare è sempre preferibile almeno sino a quando le condizioni psicofisiche dell’anziano non impongano il ricovero in una struttura.

Ma, detto tutto questo, come essere sicuri di fare la scelta della badante giusta?

Qualche criterio generale può essere importante.

  1. Non esiste la persona “giusta” per tutte le situazioni. Il primo criterio da tenere presente è che la persona ideale non esiste, ma esiste certamente la persona più adatta per ogni specifica situazione. Lo sforzo iniziale di individuare gli aspetti salienti della situazione puo’ sembrare in un primo momento inutile o addirittura innaturale, ma si rivelerà di grande utilità per costruire un buon rapporto con la badante. In talune circostanze puo’ essere fondamentale puntare su una persona dal carattere dolce e conciliante; in altre su una persona più capace di iniziativa autonoma anche per supportare meglio l’anziano nelle decisioni quotidiane. Non va dimenticato inoltre che la situazione evolve e cambia nel corso del tempo, di pari passo con l’evoluzione delle condizioni dell’assistito, e della capacità della badante di farvi fronte. Non è detto quindi che la stessa persona sia quella più adatta nelle diverse fasi della vita dell’anziano.

    

  1. Tenere sempre presente il contesto complessivo. In un primo momento, giustamente, l’attenzione è tutta focalizzata sull’anziano da assistere, sulla sua situazione sanitaria, sulle sue abitudini, sul suo carattere, sulle caratteristiche della casa. Si tratta, è vero, di fattori fondamentali per la scelta della badante giusta. Ma sono anche i fattori più evidenti e che emergono più facilmente nel primo colloquio. Altri aspetti si rivelano poi altrettanto importanti per lo sviluppo di una buona relazione complessiva. Il primo di questi è ovviamente il coniuge, se presente, la sua situazione e le sue esigenze. Per una badante gestire un anziano o una coppia non è lo stesso, e ogni badante ha sviluppato nel tempo specifiche attitudini che la rendono più o meno adatta alle differenti situazioni. Ma anche gli altri componenti della famiglia, anche se non conviventi, costituiscono un punto di riferimento fondamentale per la badante e la sua capacità di relazionarsi con loro in modo efficace è un elemento chiave per una relazione di successo.

  2. La fretta è una cattiva consigliera. Molto spesso quando una famiglia si mette alla ricerca di una badante si trova in una situazione di emergenza: in alcuni casi l’anziano è appena stato dimesso da un ricovero, o la sua situazione per qualche motivo si è improvvisamente aggravata. In altri casi sono le mutate esigenze familiari a rendere necessario intervenire. O ancora, più semplicemente, la badante precedente si è dimessa. La qualità di un servizio consiste anche nella capacità di rispondere al bisogno con rapidità; tuttavia una selezione è ben fatta se si si dedica il giusto tempo a sondare tutti i candidati disponibili, e a incontrare personalmente almeno una rosa ristretta di essi. Decidere sotto il ricatto dell’urgenza non è mai una scelta saggia.


Affidarsi a un professionista. Esistono molte agenzie che, a vario titolo, si occupano di ricerca badanti: società specializzate, associazioni di volontariato, organizzazioni sindacali, centri di ascolto parrocchiali... e infine il “passaparola”.

Ognuno di questi canali offre vantaggi e opportunità, ma solo agenzie che operano su base professionale e che possono vantare una esperienza significativa in questo settore possono offrire reali garanzie. Una realtà come SAN MARTINO, oltre che disporre di un data base molto ampio di badanti (oltre 1000) mette a frutto un’esperienza trentennale di selezione e gestione del rapporto di lavoro con centinaia di famiglie. In questo modo è possibile per SAN MARTINO seguire le badanti nel loro  percorso professionale, verificarne punti di forza e aree di miglioramento, così da poter proporre alle famiglie la soluzione più adatta e “certificata”.